Giulia Raimondo

Bio

IL MONDO CHE NON C'E' "...se non fai il bravo arriva l'uomo nero!" Ci terrorizzavano, ci spaventavano, ci mettevano in guardia. Ne sapevano una più del diavolo, e ogni volta ne avevano una diversa, la strega, l'orco, il lupo, ognuno di noi aveva il proprio nemico. Poi arrivava la fatina, il mago buono, l'orsacchiotto o la bambola per farci stare tranquilli, per rassicurarci. Ci creavano questa realtà fantastica dove riuscivamo a dare vita alle cose, inventavamo situazioni. Quando sei bambino vivi in un mondo dove esiste solo il bene e il male. Questo è bene, questo è male. La divisione primaria sulla quale basavi le tue azioni. Sei l'eroe del tuo mondo di fantasia, oltrepassi i pericoli, superi avversità, sconfiggi il male e sei sempre tu il vincitore. Sei forte, invincibile. Da bambino trasponi questa visione anche nella realtà, e giudichi tutto secondo la tua unica legge -bene contro male-, trasformando la furbata di essere andato a dormire senza lavare i denti come un'impresa eroica, avevi appena sconfitto le forze del male. Lo fai perchè ti annoi, perchè i problemi dei grandi non sono i tuoi, perchè è più bello essere bambini. Poi, ad un tratto, crescendo, ti accorgi che la strega non è più una strega, ma assomiglia ad una maestra cattiva, che il lupo assomiglia sempre di più a tuo papà che non ti compra la bicicletta nuova, e che l'orsacchiotto non ti protegge e non ti parla più come faceva qualche anno prima. Ma la tua divisione bene-male resta. Sei sempre un cavaliere che si imbatte in un drago cattivo. E fai di tutto per mantenere questa tua realtà alternativa, perchè è solo tua, e nessuno può entrarci. Poi, un giorno, l'uomo nero comincia ad assumere le sembianze di insoddisfazione. La tua vita è una merda, nel lavoro va avanti chi scende a compromessi. Cerchi riparo negli amici, nei buoni amici e nell'amore, che però è difficile, non ti da la gratitudine spassionata e incondizionata che ti dava il tuo orsacchiotto. E il tuo orsacchiotto? Chissà dov è finito... Ti accorgi che i tuoi problemi assomigliano sempre di più a quelli dei grandi, che la tua vita sembra sempre di più quella dei tuoi genitori, che prima rinnegavi, evitavi. In fondo eri un bambino coi problemi di un bambino. Il massimo che poteva succedere era essere messo in castigo, adesso vieni bocciato, adesso vieni licenziato. E arrivi a dire la fatidica frase: "Le favole non esistono." Credere nelle favole non vuol dire essere degli illusi, fantasticare ci aiuta a rendere tutto più semplice, abbandonarsi all'immaginazione, a volte può risolvere dei problemi giganteschi. Abbiamo un potere enorme, e non lo sfruttiamo. Rifugiarsi nel "mondo che non c'è" non è scappare dai problemi, ma è trasformare la routine in un viaggio meraviglioso. Alla fine il mondo è uguale a prima, è un mondo ingiusto, pieno di pericoli, ma anche tu sei uguale a prima. Allora perchè non proviamo a superare le difficoltà ancora, come da bambini, cercavamo di sconfiggere i mostri? Il nostro mondo è pieno di lupi che rubano, è pieno di fate cattive che vanno avanti andando a letto con il capo o con il docente per alzare la media, è pieno di orchi che ammazzano e stuprano bambini. Draghi che si oppongono davanti ai nostri diritti, Re cattivi che governano e si nascondono dietro sorrisi di plastica, streghe che ci invitano a mangiare un mela o a fare un tiro di coca. Il mondo dei sogni esiste, e non avrà mai fine. Allora crediamo nei nostri sogni, perchè abbiamo ancora la forza di dare vita alle cose, di essere degli eroi. ...Forse si stava meglio da bambini, quando si credeva nell'uomo nero, che male che andava, ti facevi una notte con gli occhi sbarrati dalla paura e magari ti facevi la pipì a letto. ...Forse era meglio da bambini, quando bastava abbracciare quell'orsacchiotto per sentirsi al sicuro. Quando penserete questo siete ancora in tempo per cambiare rotta, e di puntare diritti verso "Il mondo che non c'è" Carmine Ruggiero <3 "Siete un bel calcio in culo che ci spinge ogni giorno ad andare avanti!" "Venite amici, che non è tardi per scoprire un nuovo mondo. Io vi propongo di andare più in là dell'orizzonte, e se anche non abbiamo l'energia che in giorni lontani mosse la terra e il cielo, siamo ancora gli stessi. Unica, eguale tempra di eroici cuori, indeboliti forse dal fato, ma con ancora la voglia di combattere, di cercare, di trovare, e di non cedere." (Tennyson) "You'll never understand it, try to buy and brand it. I win, you lose, 'cause it's my job to keep punk rock elite, this music ain't your fuckin' industry" (NOFX) "...voglio almeno mille figli da Campovolo, va bene?! E poi dopo aver concepito i vostri mille figli, siccome là fuori è pieno di gente che dice che non c’è speranza e non c’è futuro, voi sappiatelo che nel momento in cui pensate che non ci sia speranza e non ci sia futuro, ALLORA LA SPERANZA SMETTE DI ESISTERE E IL FUTURO SMETTE DI ESISTERE. Ed è per questo motivo che voi, dopo aver concepito i mille figli ve ne andate là fuori, portate a far vedere le vostre facce, e diteglielo a quelli là che IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE!" (Ligabue) "Dicono che l'industria musicale sia in declino, lo dice chi non ha le palle di lottare, chi fa solo conti e bilanci sulla musica. Per noi, prima di tutto, è il SENSO DELLE NOSTRE VITE." (Ka)

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